
Il 22 maggio ho avuto un lungo colloquio in carcere con Nicola Sapone. Gli ho esposto la mia linea difensiva, di cui lui è stato molto contento, e che verrà portata avanti anche dai suoi avvocati, molto probabilmente. Sembrava quasi sollevato dall’avere nuove prove contro Maccione e Volpe perché lui stesso, non ricordando nulla della notte del primo delitto, probabilmente qualche dubbio l’ha sempre avuto. Sapeva che Volpe e Maccione mentivano su molte cose, ma sulla notte del delitto di Fabio e Chiara, non avendo mai ricordato nulla, nulla ha mai potuto dire a sua difesa.
Le nuove prove che gli ho portato invece mi sembra che l’abbiano molto rinfrancato.
Questo è ciò che mi ha scritto qualche giorno fa: “spero tutti i giorni che Eros Marco e Paolo possano uscire conn la revisione del processo, mi crede se le dico che farei qualsiasi cosa perchè questo accada? Anche io vorrei uscire, questo è ovvio, ma quando penso a loro tre sto malissimo”.
Il colloquio è stato interessante e mi (ci) offrirà parecchi spunti in più.
Chi lo vuole può scrivere a Nicola, presso il seguente indirizzo: Nicola Sapone, Casa di reclusione di Padova, via due Palazzi 35/A 35136 Padova.
Sarà ben contento di interloquire con persone che, per una volta, non lo ritengano colpevole dei reati ascrittigli. Mi ha detto che per qualche tempo riceveva lettere in carcere da persone che però lo ritenevano colpevole e volevano dialogare col serial Killer. Quando rispondeva che non era un serial Killer e non aveva mai ucciso nessuno, non gli scrivevano più. Se potesse ricevere posta da gente normale, che vuole instaurare con lui un dialogo normale, la cosa gli farà sicuramente piacere.